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Visualizzazione dei post da luglio, 2017

"Il cinema di Renato Pozzetto"

CG Entertainment  da qualche mese sta pubblicando (o ripubblicando) in dvd i suoi film, i più noti e importanti accanto ai meno acclamati e da riscoprire.  Il Foglio Letterario  pubblica un saggio, il primo in assoluto, dedicato alla sua carriera:  Renato Pozzetto  mai come in questo 2017 è al centro dell'attenzione, meritatamente dopo i tanti successi degli anni '80 e dopo che molti suoi colleghi (spesso dopo la morte...) erano già stati rivalutati criticamente. Dopo i tanti già pubblicati, in ordi tempo l'ultimo film a esser ora disponibile in home video è " Casa mia casa mia... " di  Neri Parenti , interpretato insieme ad Athina Cenci e Paola Onofri. Ma da "Per amare Ofelia" a "Il volatore di aquiloni", passando per il seminale "Da grande", i titoli arrivati in catalogo sono tantissimi. Da segnalare, come detto, anche il volume ad opera di  Valentino Saccà  che può fungere da guida per la (ri)scoperta di Pozzetto attore e regista: ...

"Nato da un cane"

ETS pubblica il primo trattamento originale di  Ovosodo  di Paolo Virzì e Francesco Bruni: l'occasione sono i vent'anni dall'uscita del film, che seppe raccontare l'Italia (e Livorno) e rivelare due talenti che da allora sono diventati protagonisti del cinema di casa nostra. Nato da un cane. Il trattamento originale di Ovosodo  è un progetto a cura di Ottavia Madeddu, arricchito dalla prefazione di Paolo Mereghetti, inserito nella collana Dillinger. Scrive Mereghetti: "Leggere il trattamento originale di  Ovosodo  intitolato Nato da un cane è raccomandabile per due motivi. Perché aiuta a scavare dentro la «fabbrica cinematografica » di Virzì, scoprendo fonti di ispirazione, ambizioni e, magari, segreti e perché aiuta a capire meglio l'idea di cinema che guida il regista livornese, come trasforma le idee in immagini e le storie in film. Per il primo motivo, l'introduzione di Ottavia Madeddu è un aiuto preziosissimo: analizza ed esamina praticamente ogni riga...

"Il cinema di Ingmar Bergman"

Oggi, 14 luglio, ricorre il centenario della nascita di  Ingmar Bergman . Per celebrarlo degnamente,  Gremese  editore pubblica in questi giorni il libro di Roberto Chiesi ” Il Cinema di Ingmar Bergman ”, all'interno della collana «CineAlbum» diretta da Enrico Giacovelli. "Pochi autori hanno saputo penetrare come Bergman nel magma delle pulsioni rivelanti l’essenza palpitante, cruda, nuda dell’essere umano, che convive in modo contraddittorio con ogni suo sentimento, luce e miseria, in un mélange indissolubile", dice Chiesi nell'introduzione del libro. Dai primi film ai grandi capolavori, il volume ripercorre l'intera e lunga filmografia del regista svedese: omaggio perfetto nel festeggiamento per il suo centenario sia per i cultori sia per chi volesse approcciare la sua arte per la prima volta, in un libro ricco di immagini e fotogrammi, analisi e approfondimenti. ( già pubblicato qui )

Jean-Paul Belmondo: "Mille vite, la mia"

L'unico limite di questo libro è averne uno. Sono davvero mille, e forse più, le vite vissute da  Jean-Paul Belmondo , attore italo-francese emblema della Nouvelle Vague e capace nel corso dei decenni di lavorare coi maggiori autori del mondo. Ne racconta alcune in " Mille vite, la mia ", autobiografia imprescindibile edita in Italia da  Donzelli . « Nel 1960 il cinema mi ha messo sotto i riflettori e da lì non mi sono più mosso. Era quello che volevo: essere tante persone, indossare mille costumi, interpretare una miriade di ruoli, scandagliare l’animo umano. Ma prima di ogni altra cosa volevo divertirmi e divertire il pubblico, recitare, giocare ». Ultraottantenne, Belmondo racconta la sua infanzia felice e il suo destino di attore, le amicizie davanti e dietro lo schermo, le donne incontrate e i registi con cui ha lavorato. Inevitabilmente qualcosa manca, e qualcos'altro viene solo accennato: molto spazio viene dato agli anni giovanili dell'attore, pre e post c...