Abbiamo intervistato Sara Piazza , autrice dell'interessante libro " Jim Jarmusch - Music, words and noise ", che approfondisce il rapporto unico tra musica e immagini, parole e rumore nel cinema dell'acclamato autore statunitense. Un libro, al momento, pubblicato solo in inglese da Reaktion Book. Come nasce l'idea del libro? Questo libro è un progetto che si è sviluppato nel corso di molti anni. L'idea di strutturare il mio discorso attorno ai tre pilastri invisibili che sorreggono l'impalcatura acustica di un film - musica, parola e rumore - mi è venuta molto tempo fa. Difficile dire come nascono di preciso le idee... Una grande importanza l'ha sicuramente avuta un disco: la colonna sonora di Stranger Than Paradise , composta da John Lurie con il quartetto d'archi “Paradise Quartet” e ispirata alle atmosfere ungheresi di Béla Bartók. Quella musica - come pure quel vinile - non mi hanno mai abbandonato, forse è per questo che ho deciso di prov...